Macbeth

Progetto scenografico

La storia del macbeth non è una tragedia qualunque, è la tragedia dell’immaginazione. 

Tutti gli orrori che compie sono frutto delle sue fantasticherie, nate da irrefrenabili manie di potere. durante la vicenda sembra quasi svanire il limite tra realtà ed immaginazione

Quello che colpisce, che caratterizza il  personaggio di  Macbeth, sono  le sfumature della sua malvagità. egli non è un personaggio di quelli che si crogiolano compiaciuti nella propria malvagità, al contrario, è un personaggio che soffre tantissimo delle proprie crudeltà e dell’idea che ne dovrà compiere di peggiori.

Macbeth e’ allo stesso tempo carnefice e vittima di se stesso, della  pazzia che lo porterà ad un declino irrefrenabile. 

 

alla luce di queste riflessioni si è delineato l’intento scenografico : entrare nella mente di macbeth, rappresentare il mondo di  immagini folli ed allucinazioni che la profezia rivelatagli dalle streghe lo porta a costruire. 

il simbolo per eccellenza  che nei sogni rappresenta la dimensione interiore,  è la casa.

la scena e‘ quindi dominata da una struttura che rimanda all’idea di una casa, dichiaratamente  surreale e senza finestre, quasi sospesa nel vuoto.

L'obiettivo e’ concretizzare lo spazio della mente di Macbeth,  luogo dei suoi incubi.

L’occhio scrutatore del pubblico, al quale nulla nella scena e‘ celato,  e’ quanto di piu‘  temuto da Macbeth:  l’essere scoperto, la possibilita’ che qualcuno possa leggere gli orrori che porta dentro di se.

La struttura da luogo a nove sottoscene distinte, tramite le quali piu‘ personaggi ed immagini possono coesistere contemporaneamente seppur slegate dai binari di una classica rappresentazione teatrale; questo testimonia come durante lo scorrere degli eventi, situazioni e/o personaggi precedenti, talvolta misteriosi,  pervadono la mente di Macbeth. a differenza delle altre “comparse”, Macbeth, una volta entrato nella struttura, non e’ piu‘ in grado di uscirne.

All’interno e all’esterno vi sono oggetti, immagini e dettagli legati alla dimensione dell’incubo,  trasfigurazione indiretta di sensazioni reali.

tra gli oggetti con maggiore valenza simbolica:

Gli scacchi per terra, che rimandano all’ idea del gioco, di un mcbeth divenuto pedina nelle mani di se stesso.

L’immondizia dalla quale usciranno le streghe,  nei sogni metafora di sporcizia morale, disonestà e corruzione.

L’ambientazione fatiscente,  il buio, indice di un forte malessere interiore, di  qualcosa che disturba nella propria dimensione più intima. 

Il bagno appare spoglio, la vasca è vuota ed i vestiti che vi gocciolano all’interno sono rossi come il sangue.

Le sbarre si infilzano e proseguono all’esterno come in una prigione.

La scala, illuminata e percorsa nell’atto finale dell’opera, non ha via d‘uscita; il percorso che Macbeth compie si rivela un’ascesa verso il nulla, si conclude in tragedia, con la morte.

Macbeth

Progetto di allestimento

Master in design del teatroe dello spettacolo

 Polidesign

Giugno 2013