Il punto della situAZIONE



Ed eccoci qui, il mio primo post del mio primo blog sul mio primo sito web. Da piccola quando iniziavo a scrivere un diario segreto la prima pagina la dedicavo alla mia presentazione, ed era sempre banalmente la stessa: " mi chiamo Gloria, vivo a Bargone, mia mamma si chiama Rossella, mio papà Giuseppe, la mia sorellina Annalisa e mi piacciono i gatti". La cosa mi fa un po molto ridere dal momento che non avrebbe dovuto leggerlo nessun altro tranne me e non era una cosa che mi sarei dimenticata con il tempo. Siccome il gatto perde il pelo ma non il vizio, mi ritrovo a fare lo stesso, in modo diverso un po più al passo con i tempi.

E siccome questo"diario" non è segreto e l'ho costruito con tanta dedizione con le mie mani vorrei dedicare una pagina a descriverlo, giustificando le scelte stilistiche e concettuali che hanno portato all'elaborazione della mia immagine coordinata, fondamentale per quella coerenza semiotica che sta alla base di ogni processo comunicativo.

E ciò che ora voglio comunicare è questo : "mi chiamo Gloriamaria Gorreri, ma preferisco essere chiamata Glomarì, sono un'architetto con una personalità eclettica ed un'innata attitudine interdisciplinare che mi porta a sperimentare in diversi ambiti quali la grafica ed il visual design, l'illustrazione, la fotografia, il video making, la musica, la poesia, e sono pronta a lanciarmi nel mondo del lavoro, nella speranza di trovarne uno che mi dia modo di accrescere le mie competenze tecniche in modo coordinato e direttamente proporzionale allo sviluppo e all'esaltazione di quelle creative".


La sensazione che voglio esprimere con la mia pagina è di raffinata semplicità. Ho deciso di utilizzare pochi colori, giocando sulle tinte e sulle sfumature del rosa antico, colore elegante, simbolo di sensibilità e grazia.

Il punto di partenza del mio logo è l'immagine stereotipica di una casa.

La "G", iniziale del mio nome, si definisce seguendo il profilo della finestra circolare al centro della casa, che assume un forte valore simbolico. La finestra rappresenta un filtro tra l'interno e l'esterno, permette di filtrare la luce e consente la visione del mondo, metaforicamente parando simboleggia il punto di incontro tra il mondo metafisico delle idee e la realtà, quella sottilissima soglia sulla quale vivono gli artisti.

Siccome sono una maniaca del dettaglio e della precisione ho deciso di inserire una "carta da parati" geometrica sulle pareti di questo piccolo spazio per dare un tocco di romantica ironia al tutto.








Un altro aspetto che ho cercato di sottolineare è l'eclettismo che mi accompagna pressoché da sempre.

La mia idea è quella di creare un sito dove mettere un po tutto quello che faccio, dove far convivere armoniosamente tutte le mie passioni, che siano progetti di architettura, fotografie, illustrazioni, video o canzoni. E non voglio che questo accada solo nel sito ma anche nella vita, ovviamente. Proprio per questo ho deciso di arredare questa piccola casa con oggetti che simboleggino e sintetizzino a livello grafico tutti gli ambiti che amo e che voglio continuare a sperimentare.


Viviamo in una società che tende a dare troppe definizioni, che vive nell'ansia di compartimentare tutto, Credo che qualche figura vagamente leonardesca, spassionatamente tuttologa e capace di saltellare da un ambito all'altro a volte non guasti.

«Tutto è connesso. La politica, l'economia, la scienza e la moda sono tutte collegate. Se guardi un abito puoi vedere che è influenzato da tutte queste cose. Puoi addirittura capire cosa stesse succendendo nel periodo in cui è stato realizzato».

Iris Apfel



Recent Posts
Archive